E TU, CHE TRACCIA LASCI?

Coordinato da Maria Concetta Scaglione (ma tutti la conoscono come la nostra Meri!!), è partito a Mestre il primo progetto di grafomotricità legato ai Minicampus della Polisportiva Terraglio

“… Tu che traccia lasci? Corpo, colore, impronte, tracce… un laboratorio corporeo per piccoli esploratori!”

Un esperimento meravigliosamente riuscito, un’esperienza tra corpo, pittura e attivazione sensoriale che ha coinvolto in due settimane magiche bimbi e bimbe dai 3 ai 4 anni del nostro Minicampus a Mestre.

Alcuni adulti definiscono il gioco come un’attività non remunerata che viene espletata per relax e soddisfazione: in poche parole, per “i grandi”, il gioco si contrappone al lavoro… Per il bambino il gioco è invece ben altro: per la sua mente, per lo sviluppo della sua personalità, per la consapevolezza di se stesso, lo potremmo paragonare a quello che il sistema cardiopolmonare rappresenta per il corpo, ossigenazione attiva e vitale, determinante per la vita!

Il progetto vuole essere uno “spazio” speciale dedicato alla conoscenza delle sensazioni che il corpo può dare, attraverso la possibilità di sporcarsi e di sporcare, di giocare col colore utlizzando ogni materiale da manipolare.

Obiettivi Generali:

– Favorire un approccio globale e piacevole al gioco corporeo

– Favorire la libera estroversione motoria

– Incoraggiare i bambini all’esplorazione, alla scoperta e all’indagine di diversificate modalità motorie

 

Obiettivi Specifici:

– Incremento della consapevolezza del corpo e dei suoi segmenti

– Incremento del controllo corporeo

– Incremento di semplici autonomie personali (provare a svestirsi, riporre le proprie cose secondo un ordine stabilito, fare la doccia) con la guida e la supervisione dell’adulto

La prima parte del pomeriggio è stata dedicata ad una serie di semplici giochi di conoscenza che hanno permesso ai bambini di familiarizzare un po’ e di “rompere il ghiaccio”. E’ poi seguita una fase di gioco parzialmente strutturato in cui i bambini sono stati lasciati liberi di approcciare il colore a loro piacimento, lasciando tracce sulla carta con ogni parte del corpo.

Nei cinque giorni consecutivi di laboratorio, sono stati proposti ogni volta materiali diversi: primo e secondo giorno tempere (proposte in grandi bacinelle d’acqua colorata da utilizzare con ogni parte del corpo ed in ogni angolo della palestra); terzo giorno pennarelli e colori su grandi fogli; quarto giorno pennarelli e colori su fogli più piccoli; quinto giorno acqua colorata con sciroppo da spuzzare sui fogli attraverso lunghe cannucce.

la nostra Meri: con lei, tutto sempre sotto controllo!

Dopo questa fase il gioco è stato gradualmente condotto a chiusura, utilizzando gli spogliatoi della piscina per un bel lavaggio completo dei bambini: questo momento in spogliatoio è stato sfruttato come ulteriore occasione di gioco e attenzione al corpo.

Il gioco è proseguito poi in piscina, dove massimo spazio è stato dato alla libera esplorazione dell’ambiente da parte dei bambini, ciascuno con la propria modalità e mettendo a disposizione dei bambini stessi ogni tipo di materiale.

Al termine del gioco in acqua, tutti di nuovo sotto la doccia, incoraggiando i bambini alla sperimentazione e all’autonomia, al riconoscere le proprie cose e a vestirsi da soli, sempre con la guida e l’incoraggiamento della “maestra” Meri!

L’ultima parte del pomeriggio, infine, era dedicata alla rielaborazione verbale di quanto sperimentato, oltre che a fare un bel disegno aspettando l’arrivo dei genitori.

CHE ALTRO DIRE…. LE FOTO PARLANO DA SOLE: BRAVISSIMI BAMBINI!!!!!! E BRAVA LA MAESTRA MERI!!!!!!!!

 

 

 

 

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